domenica 26 luglio 2015
Attivo il nuovo sito Saluti Dalle Vacanze Eni www.vacanzeni.it
E' con grande orgoglio che vi informo dell'attivazione del nuovo sito di riferimento per tutti quanti noi che abbiamo un legame con i soggiorni Eni.
Il nuovo sito è www.vacanzeni.it. Dentro vi troverete già tutti i contenuti di questo Blog (che rimarrà comunque attivo).
L'obiettivo è portare avanti attivamente il nuovo blog anche grazie al vostro aiuto.
Chiunque volesse partecipare con i propri ricordi, foto, aneddoti e quant'altro, si può fare avanti mandandomi un e-mail.
Grazie a tutti!
Giuseppe.
martedì 10 dicembre 2013
Proiezione Documentario
Mi faccio risentire per segnalarvi che Davide Maffei, di cui vi avevo già parlato tempo addietro, ha ultimato il suo lavoro.
Proprio Davide mi invia questa comunicazione:
Con piacere vi informo che è stato attivato il sito internet del film documentario "Villaggio Eni. Un piacevole soggiorno nel futuro" al seguente link:Vorrei fare pubblicamente i complimenti a Davide per il lavoro svolto, veramente grandioso!
www.villaggioeni.com
all'interno del sito potete trovare il trailer, le news e le date delle prossime proiezioni.
In allegato l'invito ufficiale per la proiezione che si terrà a Cortina d'Ampezzo il 27 Dicembre 2013.
Spero di vedervi numerosi.
Saluti
venerdì 20 aprile 2012
A proposito del documentario...
"ho incontrato Davide Maffei il 1 aprile (non è uno scherzo) insieme a Stefano Argenti ed abbiamo rilasciato la prima intervista; non so dire quanto possa essere stata utile alla realizzazione del documentario ma sicuramente Stefano ed io ci siamo divertiti molto a ricordare i bei vecchi tempi, le marachelle, i giochi, i luoghi e le persone. Vi invito ad aderire numerosi a questa iniziativa, magari chissà un domani neanche troppo lontano organizzeremo un mega raduno a Borca….. in occasione della presentazione del video. Ciao a tutti, Luca Gentilini"
sabato 21 gennaio 2012
Documentario Gellner
venerdì 20 gennaio 2012
Voglia di Borca
venerdì 21 maggio 2010
..vi presento Lorena Piras!!!..
domenica 30 agosto 2009
..vi presento Luigi Cuoco!!!..
Ciao a presto!!!
giovedì 13 agosto 2009
..vi presento Anna Barbagallo, Rosario Cacciatore e Doriana Zannuccoli!!!..
mi chiamo Rosario Cacciatore sono nato nel 1981 ed ho frequentato le
colonie dell'eni circa 4 o 5 volte, colonia borca di cadore, colonia
prati di tivo e 2 o 3 volte il campeggio in capanne sempre a borca.
Devo dire che leggendo le storie degli altri e guardando le foto mi
sono alquanto commosso, era da tempo che cercavo di ritrovare,
quantomeno in foto, quelle fantastiche sensazioni, mi rivedo in tutte
le azioni abitudinali narrate dagli altri ragazzi, inoltre ho
riconosciuto un paio di volti nelle foto pubblicate, purtroppo adesso
lavoro all'estero e capito molto di rado in italia ma nonappena ne
avrò la possibilità ti manderò tutte le foto in mio possesso sperando
che qualcono si riconosca. Ti ringrazio perchè per un pomeriggo mi hai
fatto tornare bambino.Cordiali saluti
Rosario Cacciatore
questa indimenticabie esperienza fra le montagne domitiche. Non ho mai dimenticato la vita svolta all'interno del campeggio, dalle escursioni ai lavoretti. Ciao Anna".
Infine Doriana;
Una domanda a bruciapelo:Che sfondo avete sul vostro desktop ?
Le mie colleghe non capivano la mia foto: un porto, ma non era una città italiana, una cupola dorata...Poi dovevo rivelare il mio passato da Eniana : quella foto era la città di Algeri !Uno dei miei amori ! Quando ho scoperto il vostro sito, l’ho letto tutto d’un fiato, però non conoscevo nessuno. Ma quanti anni sono passati? Poi leggendo attentamente qualche nome: Ida Erbetta, Matteo Fiore, Carla Petrone … questi li ho riconosciuti, meno male!Mi chiamo Doriana Zannuccoli e come figlia di dipendente Eni sono andata anch’io nei vari soggiorni da bambina.
A dire il vero, in seguito a uno scambio di uno scarpone al campeggio di Borca, sono ancora in contatto con la mia amica Fiorella.
Poi, da grande, dal 1976 al 1983 ho fatto parte della colonia di Cesenatico come assistente, poi CP al campeggio di Borca, coordinatrice a Cesenatico, direttrice al campeggio di Alfedena e infine ho concluso con l’Algeria.Sono andata a rivedere le cartoline e le foto. Quanti ricordi…
Anche i nostri figli. Quanti giochi ho imparato e quante ninne nanne ho cantato ai miei figli (tutte imparate all’ENI. Ve lo ricordate l’albergo del Faro a Pugnochiuso? Nel 1976 ho partecipato al corso organizzato dal CEMEA, il primo di una lunga serie. Poi i corsi li abbiamo organizzati noi, sempre con l’aiuto della Damiani.
Vorrei ricordare qualche episodio, ma ce ne sono tanti…Colonia Agip di Cesenatico: la mia prima esperienza. Mi ricordo ancora le trasferte in treno con i bambini, le borse gialle fuori dal finestrino per farci riconoscere dai genitori che aspettavano alla stazione. La meta più ambita era
Il campeggio di Borca lo ricordo pieno di profumi, di suoni e di canti. Vent fin vent du matin, vent qui souffle au bout des sapins… Con le CP ci siamo poi ritrovate tutte a Roma, la mia prima volta nella capitale,
Un caro ricordo di una persona che non c’è più. Siamo a Idice di San Lazzaro. Dovevamo fare un gioco sul riconoscimento vocale. C’era una sola persona che riconoscevi subito: il mitico Ernesto! La sua voce era inconfondibile. Con lui ho lavorato ad Alfedena e in Algeria.
Se c’era qualche inconveniente lui era sempre disponibile e tutti i ragazzi lo rispettavano.Un caro saluto alle mie CP e ai CP del campo maschile. Che belle le serate accanto al fuoco…Alida, Lina, Don Vincenzo e tutti gli altri. Dovrei fare una lunga lista di nomi.E
E poi c’è stata l’Algeria (Boudouaou). Con Carla, Bruno (spero di non sbagliare nome) e poi con Patrizia e Ernesto.Di Algeri ho un bellissimo ricordo. Per ogni cosa, incontro, gioco, ecc. si traduceva prima in francese e poi in arabo. I ragazzi poi avevano imparato a comunicare anche se non conoscevano la lingua. Lavorare insieme aveva superato questa barriera,e la lingua non era un ostacolo ma un incentivo per creare qualcosa di unico. Con Patrizia ci sentiamo e ora parliamo di famiglia, figli, lavoro e anche della Damiani.Un abbraccio a tutti quelli che hanno condiviso con me queste bellissime esperienze di vita e alla prossima… Aspetto di risentire qualcuno. Un saluto particolare alla Damiani,
Ciao Doriana...Vi invio qualche cartolina dei soggiorni!!!"
martedì 23 giugno 2009
..vi presento Alessia Camiolo, Paola Giacopinelli e Maria Concetta Gualato!!!..
Prati di Tivo 95
Borca 99
Sauze d'oux 96
Sauze d'oux 96
Borca 99
Borca 99
Arcidosso 98
Arcidosso 98
Arcidosso 98
questo pomeriggio ho provato fortissime emozioni: scoprire l'esistenza di un sito dove puoi riportare tutti i tuoi ricordi di vacanze condivise con tantissimi bambini e assistenti che non rivedi e di cui non riparli da più di trent'anni non è un'emozione da poco!Io non ricordo con precisione le date esatte delle mie vacanze presso le strutture dell'ENI ma posso collocarle nella seconda metà degli anni settanta. Ho vissuto momenti veramente magici di cui ho sempre parlato da grande ma non riesco a trovare nè un indirizzo nè un numero di telefono nè una foto di quegli anni. Ho rivisto distrattamente qualche anno fà a casa dei miei un cartoncino colorato di accoglienza al precampeggio marino di Cesenatico.
Ma andiamo per ordine:
il terzo anno di vacanza l'ho fatto a Cesenatico: ricordo era la prima esperienza di pre-campeggio marino tant'è che si utilizzava la struttura della colonia di Cesenatico. Il ricordo più bello è quel mattino quando siamo andati a vedere l'alba: sveglia alle 5 e tutti in riva al mare a vedere l'aurora, tutto tinto di rosa un ambiente quasi surreale che ha segnato la mia fantasia di bambina, come se in quel momento fossi stata parte di una favola.TI prego di voler pubblicare la mia mai sul tuo blog e se hai notizie di gente che ha materiale di quegli anni fammelo sapere: sono passati quasi 35 anni ed è molto emozionante rituffarsi indietro soprattutto per rispolverare ricordi di tempi oramai andati ma vissuti meravigliosamente bene.
Ciao Mariaconcetta". Bene, nei prossimi giorni continuerò a pubblicare tutte le mail arrivate in questi mesi...saluti!!!
lunedì 15 giugno 2009
giovedì 15 gennaio 2009
..vi presento Fabiana Console, Maria Grazia Spagnoletti, Luisa Parisi e Francesco Malvasi!!!..
giovedì 20 novembre 2008
..vi presento Giovanni Giuffrida, e alcune foto di Luca!!!..
Qualcuno si ricorda che c’era al Posto del Teatro? Il minigolf. Qualcuno si ricorda i primi videogiochi dove stavano al Boite? E quale giochi ci stavano? E che esisteva un trucchetto per giocare gratis? E quando facevamo disperare Angelo il capo barman e poi anche Remo? E il Direttore Sergio?Chi di voi stava alle villette ed ha avuto di usare tutti i tipi di numerazioni? Le 500, le 400, le 300, 200 e le 100? Le migliori secondo me le 200.E quando si abitava lungo le 500 che per scendere giù al bar si usava il canalone bianco?Quanti tornei vinti e persi, il tiro con l’arco e il primo istruttore di tiro con l’arco ve lo ricordate?Si chiamava Augusto.Che ricordi,Si Flavia ti capisco, i miei ricordi sono notevoli ed a pensarci mi vengono le lacrime.E allora per farmi passar questo un buon pezzo di strudel e non se ne parla più." Questa invece è la mail di Luca Marotta e a seguire le sue foto del giorno in cui è tornato a Borca."Ciao Sergio è da tempo ke nn ti scrivo ma sai gli impegni della vita quali famiglia lavoro imprevisti vari ti assorbono quasi tutto il tempo. Cmq finalmente dopo quasi 30 anni c è l ho fatta…… sn tornato nei luoghi del delitto da me sognati da tanto ma tanto tempo, e cn la scusa ke mi trovavo a poki km di distanza nn mi sn fatto sfuggire l occasione x niente al mondo. Nn puoi immaginare la gioia l emozione e ki piu ne ha piu ne metta quando cn la makkina mi avvicinavo sempre di piu in zona e iniziavo a respirare quell aria a me cosi tanto familiare. Nn appena sn arrivato a Borca di cadore salendo verso la strada ke portava alla colonia e più alto in campeggio ho iniziato a piangere di gioia e il cuore a battere forte forte x la gioia….in un attimo ho visto scorrere nella mia mente tutti i ricordi meravigliosi ke ho vissuto quasi 30 anni fà. Ancora oggi non credo ai miei occhi di aver rivisto quei posti meravigliosi e spero un giorno di portare con me anche la mia famiglia adesso ti saluto e allego varie foto da me scattate e sempre speranzoso ke quale compagno di avventura si ricordi di me rivedendomi nelle foto. Ciao e a presto Sergio continuiamo sempre cosi con il blog".
lunedì 3 novembre 2008
..vi presento Federica Tornaboni!!! In più un saluto di Anna e alcune foto di Annamaria Ricci!!!..














venerdì 3 ottobre 2008
..arrivederci al 15 con un racconto di Fulvia..
Ora, però, voglio raccontarti quello che mi è successo quest’estate.
Mio marito ed io non avevamo le ferie “sincronizzate” ma sfalzate di una settimana. Quindi dopo una settimana in comune quale altra buona occasione avevo se non andare a Borca in vacanza con le mie figlie? Ho prenotato al residence di Borca un bilocale (per una full-immersion), dove ho trovato cortesia e professionalità. Inutile dire che i piatti, le posate, le coperte sono ancora quelle dell’Eni con il mitico “cane a 6 zampe”. Abbiamo fatto alcune escursioni (alla cascata di Borca, che un tempo si vedeva benissimo dal campeggio e dalla colonia e che adesso è un po’ più nascosta dalla vegetazione, sono tornata al campeggio che ho potuto rivisitare in lungo e in largo per la seconda volta (c’ero già stata 2 anni fa). Abbiamo passato un’intera giornata al centro benessere, semplicemente meraviglioso.
Ma la cosa più bella è accaduta sabato 23 agosto. Mio marito ci ha raggiunto in treno (ho potuto così rivedere anche la stazione di Calalzo) e mentre lo registravo alla reception mi è venuto di domandare della colonia (già vista dall’esterno per quasi l’intero perimetro).
“Signora, solo per oggi è aperta – anche se solo una parte – perché c’è una mostra”.
Cosa avreste fatto voi??
Sono risalita in auto e sono andata. Stava piovigginando, ma che emozione poter oltrepassare quel cancello, percorrere la strada, arrivare all’ingresso di una rampa laterale. Uno scoiattolo mi attraversa la strada. Entrare… le rampe (come si vede dalle foto che hai pubblicato) sono sempre perfettamente identiche a trent’anni fa. Oltrepasso lo stanzone dove ci dividevano in gruppi quando arrivavamo (e quello, devo dire, è stata l’unica cosa negativa, perché adesso è un ammasso di mobili rotti, materassi e sporcizia)… salgo in Aula Magna. Semplicemente magnifica. Salgo ancora e vado in refettorio. Come si vede dalle foto mancano i tavoli, ma vengo assalita dai ricordi. Chiudo gli occhi e vedo i bambini chiassosi che mangiano nei loro tavoli. Mi volto e attraverso i vetri vedo la saletta separata dove mangiava la direttrice ed il suo staff. Torno giù in Aula Magna e con le lacrime agli occhi mi godo ogni singolo centimetro di quello che posso vedere e toccare. L’organizzatore della mostra racconta e spiega alle altre persone di come quella struttura ideata e costruita negli anni ’50 dal genio di Gellner (ma per alcuni dei presenti ci sono intromissioni di Piano ed altri architetti adesso famosi) possa essere tutt’oggi attuale. Ci accompagna a vedere le docce … la stanza distribuzione vestiario … gli asciugacapelli … e racconta di come le piastrelline bianche sono ancora le originali, “i bambini passavano da qui e prendevano i vestiti, passavano alle docce” … non ce l’ho fatta più e con un nodo alla gola indescrivibile, con un filo di voce sono riuscita a dire “io c’ero!”
Mi hanno chiesto di tutto, come si svolgevano le giornate, cosa facevamo … e quando raccontavo che stavamo lì per una ventina di giorni senza mai sentire la voce dei genitori, scrivendo loro delle lettere, senza giochi elettronici (quasi impensabile per i bambini di oggi) rimangono esterefatti. Faccio notare che in tutta la colonia possiamo camminare senza salire uno scalino (pericolosi per i bambini). Infilo la testa in una finestrella – una delle tante – come facevo da bambina. Percorro un altro pezzo di corridoio in discesa ed arrivo fino agli alloggi della direttrice (da una parte) e la Chiesetta (dall’altra). Oltre non posso andare, peccato!
Ho fatto delle foto, ma sono simili a quelle che hai già pubblicato, anzi più buie perché ormai erano le 19,00 circa.
Firmo il libro delle presenze della mostra, ringraziando in mille modi coloro che mi hanno fatto il regalo più bello di tutta l’estate.
Esco, percorro qualche strada sempre sotto la pioggia che non riesco a sentire.
Mi rendo conto di essere una delle pochissime persone che sono riuscita e rientrare in quel luogo!!! Sono felicissima.
Poi, a mente fredda, quando a casa racconto dell’avventura: oltrepassiamo un cancello altissimo che si chiude alle nostre spalle, ci conducono in uno stanzone dove ci suddividono in gruppi a seconda dell’età, ci fanno il controllo dei pidocchi, ci conducono in una stanza dove fuori c’è scritto “DOCCE FEMMINE”, ci fanno spogliare dei nostri abiti che ci saranno riconsegnati puliti solo l’ultimo giorno, ci lavano loro con i loro saponi e shampoo (se ben ricordate le docce erano azionate dall’esterno ), ci asciugano i capelli, ci consegnano le loro uniformi (comprese mutande e canottiera) e ci mandano in camerata.
I miei genitori si sono guardati e si sono chiesti: “ma dove abbiamo mandato i nostri figli? In un campo di concentramento???”.
Eppure il ricordo di quelle avventure è ancora indelebile nella mia memoria (e anche in quella di mia sorella e di mio fratello). E se potessimo tornare indietro, partiremmo di nuovo senza esitazioni.
Un salutone a tutti gli Eniani!! Sono stata un po’ lunga, ma spero ne sia valsa la pena.
Fulvia."
giovedì 2 ottobre 2008
..vi presento Roberta Ciampoli e Alberto Gattini, più qualche news da Pasquale!!..
http://1.bp.blogspot.com/_T-G3ZmAvpIc/R8rHNt72ZsI/AAAAAAAABd8/j-2BmlXdyME/s1600-h/colonia1.jpg e ci sono anche io!!!!!!!!!!!!!!!Io sono la seconda da sinistra della fila centrale.Ormai ho 27 anni ed ho una bellissima famiglia.Due anni fa per cercare di guarire questa nostalgia ho portato anche loro a fare un giro a Borca, dato che ne avevano sentito parlare fino allo sfinimento :-) Appena possibile invierò delle foto e maggiori dettagli.GRAZIE!!!!Roberta. Questa invece è quella di Alberto: "Ciao Sergio, sono Alberto Gattini di Padova, ho scoperto oggi questo sito/blog dei vacanzieri, come me, ospiti delle colonie ENI, ho letto qualche riga con commozione, i ricordi son rimasti ben vivi in molti di noi ed è bello sapere che non si è i soli a ricordare. A volte mi guardano con occhio "benevolo" i miei, quando parlo di voler rivisitare i luoghi di alcune mie vacanze infantili, ma vedo che altri si trovano, più o meno, a ripensarci. Ho saputo che la Colonia di Borca non è più tale, peccato...chissà se si potranno ancora visitare, proprio in questi giorni vorrei provare con Cesenatico, tu ne sai qualcosa, per caso?Non so se ritroverò qualcuno dei miei compagni di vacanza, si parla del 1963-64-65-66 a Cesenatico e del 1968-69 a Borca, i turni non li ricordo bene, dovrò far mente locale.Intanto ciao e grazie per questa vostra, ottima, idea.Ciao Alberto" Infine la mail di Pasquale: Ciao Sergio, è molto che manco dal tuo blog ma forse penso che mi perdonerete tutti quanti per i seguenti motivi:
Sto radunando tutto il materiale in mio possesso e tutto quello che rimedierò da altri ex capi di Borca che ho ritrovato in questo utlimi tempi in un sito www.campeggioborca.altervista.org
Ora troverete tutti qui in questo sito.Ti comunico che ho contattato diversi eniani che stanno per entrare anche loro nel nostro blog.Può bastare vero per farmi perdonare ?Un saluto a tutti di vero cuore!!!"
lunedì 11 agosto 2008
..foto omaggio della signorafranca..
giovedì 7 agosto 2008
..il viaggio a Borca di Max..
4 – 5 Luglio 2008, una gita a Borca.
E si son passati 30 anni, e finalmente riesco a coronare un grande desiderio, che ormai da 10 anni mi assillava, e dopo la scoperta del forum di Sergio, la vista delle foto degli eniani, le lettere, il sito di Roby, ormai non resistevo più e ci siamo andati.
Venerdì 4 Luglio alle 10, 30 ci siamo messi in macchina io e Betti, anche lei Eniana, mia amata compagna da 9 anni, nonché mamma della nostra fantastica bambina, e siamo partiti alla volta di Borca.Dopo 3 ore di auto abbiamo fatto una sosta a visitare la diga del Vajont, per poi proseguire per Borca, la seconda parte del viaggio ho fatto guidare lei, perché volevo godermi lo scenario che curva dopo curva si presentava ai miei occhi, e assurdo dirvi che il mio cuore batteva all’impazzata come quello di un bambino davanti a una coppa di gelato, fin quando dopo Vodo ci siamo accorti che la strada scorreva sotto l’impetuoso Antelao, e invece davanti compariva il non meno bello Pelmo? Quello che sembra un enorme coppa.Finalmente il cartello BORCA DI CADORE, il distributore dell’Agip e di fronte alla nostra destra il sogno, il brivido che ancora mi scorre sulla pelle, la recinzione del campo bandiera, la copertura dell’aula accettazione, il palo della bandiera, e più in alto la chiesetta, SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ECCOLAAAAAAA!!!!!
Subito svolta a destra e iniziamo a salire il Viale E. Mattei, quindi a sinistra e davanti a noi un cancello chiuso da un catenaccio e una Panda parcheggiata fuori, scendiamo dall’auto e la mia attenzione va subito ai muri di recinzione del comprensorio colonia, unici e originali con i quadri forati da dove si sbirciava per vedere l’esterno, e qualcuno sognava anche di scappare, quindi oltre il cancello, il gabbiotto ben tenuto ma chiuso e vuoto di persone, sulla destra ammassati materiali da costruzione, erbacce e abbandono; mi guardo intorno per vedere se c’era qualche buco non visto (ci sono anche nei migliori programmi informatici) ma non ne vedo, hanno badato a tutto.Proseguiamo a salire, superiamo l’Hotel Boite e la chiesetta, la meta è il campeggio e finalmente ci arriviamo, lasciamo la macchina e ci avventuriamo a piedi.
Qui lo scenario è diverso, innanzitutto è aperto e c’è gente dentro, adulti e bambini, il campeggio è in attività ma non dall’Eni, da gruppi religiosi che lo prendono in affitto e ci organizzano i campi per i bambini della parrocchia; comunque proseguiamo ad addentrarci mentre io scatto foto.
Arriviamo all’ingresso della mensa, degli adulti seduti all’ombra ci guardano e ci salutano, un uomo ci viene incontro era il responsabile, e ci chiede il perché della nostra visita, gli spieghiamo la cosa, ci ascolta e ci autorizza senza esitare, mi autorizza a fotografare e ad entrare in mensa, ma non solo, a girare l’intero campeggio, “TANTO LO CONOSCETE” dice l’uomo.
Fantastico giriamo in tutti i campi, foto ovunque, nell’ordine campo bianco, rosso, giallo, ancora rosso, blu, la palestra, e ogni angolo, poi dopo più di un ora siamo usciti, con i visi sorridenti e felicissimi.Andiamo a rinfrescarci e a cambiarci, e poi a sentire un po’ il parere dei ragazzi dell’albergo a riguardo della colonia, ma purtroppo son tutti giovanissimi e non ne sanno niente, solo uno più anziano, di Borca, ci dice che è impossibile entrare perché pericoloso, ma a noi non interessa entrare negli edifici, può essere pericoloso davvero, ma solo visitare l’esterno e fare qualche scatto.Così l’indomani mattina dopo aver visitato la chiesetta ci inoltriamo nei sentieri, in mezzo alle villette, fin quando troviamo a ridosso della colonia purtroppo o per fortuna solo all’esterno, infatti lo scenario è desolante, completo abbandono e in rovina, sembra che venga utilizzato come deposito di materiali da cantiere, riesco comunque a scattare parecchie foto molto significative soprattutto per chi come noi ha vissuto quei posti nella piena attività, i padiglioni dormitori, i padiglioni ricreativi, il retro dell’accettazione, la gabbia degli Orsi (ai nostri tempi ce n’erano 2 Giulietta e Romeo).Finalmente abbiamo soddisfatto un nostro desiderio, ma oltre ad aver risvegliato e rifatto vivere in noi tanti ricordi, ci ha riempito anche di amarezza e delusione, però è stato bello.Ciao a tutti e per ripagarvi del tempo dedicato alla lettura vi regalo qualche foto.Max e Betti.












